Drago Sacro Splendore o di come sottovalutare le carte e prenderlo in quel…

La squadra vincitrice del nazionale giocava Glendios (ok, ci sta), Kagero (si, nulla di nuovo) e… il capitano giocava Drago Sacro Splendore, Liberatore. Se la vostra reazione non è stata “Cosa?” o “Che carta è?” vuol dire che state mentendo oppure siete Riccardo Baratto.

Perché è successo questo? Come mai ha vinto un mazzo che giocava una carta del genere che nessuno si filava? In parte centra Blockade e in parte centrano i giocatori. Ma andiamo con ordine.

Drago Sacro Splendore, Liberatore

Ma come funziona?

Il mazzo vuole fare 1 cosa sola: Breakride di Gancelot, Liberatore Solitario ogni turno. Grazie alla Limit Break di Drago Sacro Splendore è possibile farlo visto che alla fine del turno il Drago fa scegliere un Grado 3 nell’anima (Gancelot ma anche Alfred alcune volte), lo convoca sopra di lui e poi ritorna in mano, pronto per essere convocato di nuovo il turno successivo. Se è vero che Gancelot non è tra le migliori Breakride disponibili, è vero anche che dover affrontare tutti i turni un vanguard da 21000 e il campo pompato di 5000 non è certo una passeggiata. Se a questo aggiungi anche l’altro effetto del drago, (quando viene convocato in Vanguard CB1 e chiami la prima carta del mazzo in campo) vi rendete conto anche voi di quanto possa essere un problema questo mazzo se ingrana.

Tutti i mazzi che ritirano il campo non riescono più di tanto ad arginarlo visto che può prima chiamare una carta dalla cime del mazzo e poi dare il potere della Break. Giusto Link Joker può in qualche modo bloccarlo ma per quel mazzo c’è Alfred Monarca del Santuario, Liberatore che sblocca i circoli di retroguardia (o anche Ezel Scissor se volete, non siete costretti a usare solo Liberatori).

Non so se il vincitore usasse questa lista, l’ho creata io come esempio e ho scelto di giocare i Blasters che trovo una delle migliori engine del momento. Scelte personali alla fine.

Ma perché ha vinto?

Senza nulla togliere al mazzo e al giocatore, a vinto per un paio di fattori:

Il posizionamento nel Team

Ha giocato per primo. In questo nazionale mazzi come Kagero, Link Joker e simili non sono stati scelti come primi (in generale). Questo vuol dire che molte partite le ha avute contro mazzi molto lineari, che non disturbano più di tanto il campo avversario (mi piacerebbe sapere dal vincitore quanti Kagero e Link si sia trovato contro e come ha vinto quegli incontri). Tra tutti i mazzi lineari, cioè che vogliono solo portare a termine la loro strategia, Liberatore è tra i più esplosivi già di base grazie ai nuovi supporti di BT15 che l’hanno reso un signor mazzo. Se gli avversari non hanno modo di generare vantaggio carte ogni turno, è dura per loro riuscire a resistere alla lunga contro Liberatore, specie se ogni turno ti becchi contro una Breakride.

Il solo fatto di poter sempre chiamare una carta dalla cime del mazzo nel momento in cui fai break e potenziare quella unità di 5000 è abbastanza da mettere pressione anche a mazzi come Nouvelle o Sovrano Draconico. Il punto debole di Gancelot è sempre stato il non avere bersagli validi quando si fa Break da potenziare. Drago Sacro Splendore risolve il problema almeno in parte.

Quindi, un buon posizionamento nel team che ha schivato molti dei mazzi che potevano dargli fastidio lasciandoli ai compagni di sicuro più attrezzati.

Effetto Sorpresa

Pochi conoscono Drago Sacro Splendore e con molta probabilità chi l’ha trovata nelle buste non l’ha neanche letta. Il mazzo se non sai come affrontarlo può dare un sacco di problemi tra unità che scendono a caso dal mazzo, effetti che si innescano a catena, e un campo potenziato ogni turno, abbastanza per costringe l’avversario a perdere 5-6 carte a turno per parare, minimo.

Il fattore sorpresa ha pagato così come la scelta di giocare qualcosa di si particolare, ma esplosivo nel momento in cui entra in moto.

Cosa dobbiamo imparare?

Un sacco di cose. Vi ricordate il primo nazionale singolo del 2016? Il vincitore giocava nel mazzo una mono copia di Blockade, Drago Sigillo. La carta di per se non era neanche al tempo questa gran cosa, bello non far intercettare ma tutto sommato andava a contrastare delle situazioni troppo specifiche per giustificare il suo utilizzo (tant’è vero che anche nei mazzi Drago Sigillo, l’originale Blockade non riesce a trovare spazio anche prima dell’uscita di Georgette).

Cos’è successo? La classica tempesta perfetta. Blockade ha bloccato due special interceper e ha permesso a Farina di vincere il primo campionato nazionale. Una situazione che, se anche ci provate, non riuscireste mai a ricrearla. Se andiamo a vedere, tutto il mazzo del campione era diverso dalla lista standard di Kagero che si giocava al tempo, ma questo è solo una conferma del punto centrale di quest’articolo: rischiare grosso paga.

Rischiate grosso!

Cardfight!!Vanguard non è un gioco come gli altri. Il sistema imprevedibile su cui si basa premia i giocatori che osano prendersi grossi rischi sia in fase di deckbuild (come Blockade o Drago Sacro Splendore) che durante le partite. Il formato italiano, poi, ha mostrato in maniera chiara come il metagame non sia scolpito nella roccia solo perché sappiamo già come si costruiscono i mazzi. Anzi, ci ha provato più e più volte che chi decide di giocare qualcosa di diverso, alla fine ha ragione (il torneo della Top100 è stato vinto da Paladino Ombra con Drago Disperato, e l’altro finalista giocava Genesis; altro che Glendios).

Testare funziona fino a un certo punto. Serve a capire come si devono affrontare determinati match-up e come il vostro mazzo si comporta in determinate situazioni. Sono sicuro che chi ha portato questa versione di Paladino Dorato sapeva a cosa andava incontro e sapeva come il suo mazzo si comportava contro determinati clan. Mi spiace che non ci sia stato il Feature Match della partita; avrei voluto vederlo all’opera.

Conclusioni

Sintetizzando, possiamo trarre queste conclusioni:

  • Non scartiamo a priori una carta solo perché le persone non ne parlano;
  • Le scelte particolari di deckbuild pagano;
  • Rischiate grosso;
  • Nel formato a team diventa fondamentale assegnare chi far giocare come 1^, 2^ e 3^.

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