Report: Qualifier Games Academy di Genova del 30 settembre 2016

Nuovo giro, nuovo report! Stanno arrivando molti resoconto ultimamente e questo mi rallegra visto che testimoniano l’andamento del gioco in luoghi in cui non posso arrivare per motivi di distanza. In un momento delicato come questo in cui il gioco è ancora in fase embrionale avere notizie sulla situazione in altre zone d’Italia può aiutare tutti noi a comprenderne lo stato e magari può dare qualche spunto su come migliorare il tutto. Inoltre è sempre interessante leggere le strategie dei mie lettori e fornire a tutti un nuovo punto di vista, diverso magari dal mio, che può aiutare tutti noi a comprendere meglio questo gioco. Devo però scusarmi con voi, avevo promesso niente più Kagero nei report ma a quanto pare è il mazzo più in voga. 

Buona lattura!


Ciao a tutti, qui è Gold Griffin e sono qui per raccontarvi la mia esperienza al Grand Qualifier di Genova, tenutosi il 30 settembre al Games Academy Genova. 

Mi presento al torneo accompagnato al mio fidato Kagero, mazzo che due settimane prima mi aveva permesso già di vincere un torneo “Win a box” e col quale mi sento infinitamente più sicuro. All’inizio del torneo siamo in 17, un numero considerevole, ed infatti molte facce che vedo non sono note, ma questo ha reso il torneo molto più bello e competitivo: più si è meglio è! 

Al primo turno incontro un mazzo Paladino senza la combo di Galahad, ma con il motore dei Barcgal che, anche senza dare lo stesso vantaggio di una volta, permette al suo mazzo di girare molto bene: inizio io, ma lui vede un sacco di cure in a inizio partita che lo tengono costantemente lontano dalla sconfitta. Poco a poco, però, riesco ad andare in controllo distruggendogli il terreno di gioco e obbligandolo ad usare tutte le sue risorse per difendersi finché non lo finisco. La seconda invece è molto più combattuta. Gestisco bene i Barri nel corso della partita (ne pesco 2 ed il terzo lo recupero con Conroe). Lui ha un po’ più di fortuna con gli inneschi, vede una pescata che lo salva dalla mia chiusura e pesca Alfred per tentare di chiudere la partita in un solo turno. Tuttavia riesco a resistere a tutti i suoi attacchi con 5 danni subiti e chiudo il turno dopo, quando lui è incapace di difendersi. Vado a 1 a 0. 

Secondo turno incontro Kagero, due liste piuttosto speculari, eccezione fatta per gli inneschi (lui usa 2 critici in più): parto io la prima, di secondo turno mi entra la combo per calare il Drago Bagliore mentre lui è ancora al grado 1. Anche se ho un po’ di sfortuna con gli inneschi la situazione mi dà un tale vantaggio da farmi vincere la partita. La seconda partita invece lui non pesca il grado 2 e perde un turno e io ne approfitto per aggredirlo e mandarlo velocemente sotto di carte, da qui è tutta in discesa. 2 a 0. 

Terzo turno incontro l’amico con cui mi sono presentato al torneo. Lui porta Tachikaze, lista fatta insieme 5 minuti prima dell’inizio del torneo. Parte lui a razzo giocando di secondo turno Dinochaos in vanguard, mentre io sono costretto a saltare una fase di convocazione non pescando i gradi 2. Fortunatamente vedo la convocazione superiore di Drago Bagliore al terzo turno e recupero il turno perso, ed un doppio innesco fortunato subito dopo (cura + pescata) mi fa tornare in partita, finché non riesco a ribaltarla e vincere. La seconda inizia ancora lui, e di nuovo di secondo turno cala Dinochaos. Sapendo di essere vicino al time, cerco di centellinare al massimo le carte che ho, tentando di subire il minor numero di danni possibili nel processo. Questa volta, però, non ci sono inneschi fortunati a salvarmi e perdo ai turni 3 danni a 4. Vado sul 2 a 1. 

All’inizio del quarto turno mi sento nervoso, so che vincere la partita significa qualificarsi (essendo in 17 tutta la top 4 si qualifica per i nazionali), mentre una sconfitta vuol dire rovinare tutto ciò che di buono ho fatto fino a quel punto. Incontro lottatore stellare e sono subito spaventato perché so quanto può essere esplosivo quel mazzo se gira a dovere, ma dopo pochi turni mi rendo conto del bacio che mi ha voluto dare la dea bendata: entrambe le partite finiscono in non più di 5 minuti, pesco entrambe le partite la mano perfetta. Lui tenta di essere aggressivo, ma fa solo il mio gioco, gli ripulisco il campo molto velocemente e la sua mano non basta a difendersi da tutti i miei attacchi. 

Finisco, dunque, imbattuto il torneo, qualificandomi al secondo posto con 3 vittorie ed un pareggio, portandomi così a casa la qualificazione. Neanche questa volta il fedele Kagero mi ha deluso, confermando ancora la sua solidità contro ogni genere di match up (4 mazzi diversi su 4 partite). 

Come consiglio per chiunque voglia giocare questo clan, il segreto per vincere, a mio parere, risiede completamente nella scelta degli inneschi da inserire nel mazzo e nella capacità di gestire le proprie risorse. Per quanto riguarda gli inneschi, i critici possono sembrare la scelta migliore, ma le pescate danno ad un mazzo control la possibilità di aumentare ulteriormente le proprie risorse e, soprattutto, se pescati in difesa, danno un vantaggio maggiore rispetto ai propri colleghi “gialli”. Un’altra carta che spesso viene esclusa dai mazzi Kagero è Gojo, considerata utile solo al primo turno di gioco e vista inferiore al collega Bahr (che permette di raggiungere facilmente colonne da 21 mila): personalmente non rinuncerei mai al monaco più pescoso del gioco, la possibilità di sistemarsi la mano è utile in OGNI fase della partita e la sua forza è sufficiente per fare colonne da 16 mila con i gradi 2 del mazzo, il che è più che sufficiente. 

Infine, mi sento di dare un ultimo consiglio a tutti coloro che vogliano partecipare ad un Qualifier (o anche ad un torneo qualunque): ho portato Kagero perché mi diverto a giocarlo, perché il suo stile di gioco si adatta molto alle mie attitudini personali e perché è quello che ho testato maggiormente, non tanto perché la gente lo definisce da meta. Portate, quindi, mazzi che vi divertano, che conoscete, che sentite vostri: in questo bellissimo gioco non c’è un vero e proprio meta, ogni mazzo può battere qualsiasi altro, basta solo saperlo padroneggiare al meglio. Se userete un mazzo che vi piace vi sembrerà anche di giocare meglio, le mani che pescate vi sembreranno migliori, girerete più inneschi e troverete triple rare a manetta nelle bustine che vincerete! Ah sì, dimenticavo, e vi divertirete anche molto di più, perché innanzitutto questo è un gioco, e come tale, se non ci si diverte, che senso ha perderci tempo?

Detto questo, saluto tutti voi augurandovi in bocca al lupo per le vostre qualificazioni! Ci vediamo al nazionale!

Gold Griffin

Vi saluto anche io; alla prossima.

P.S. questa è la pagina facebook del Games Academy di Genova, fateci un salto!

Stand Up My Vanguard!

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