Report: Qualifier Games Academy di Verona de 24 settembre.

Ci scrive (sotto minaccia da parte mia) Alessandro raccontandoci della sua esperienza al Qualifier di Verona. Siete curiosi di sapere com’è andata? Leggete e lo scoprirete. 
Bentrovati, amici Cardfighters!
Qui è il buon Alessandro, AKA MichaelBlue che vi parla (non mi conosce nessuno, ma non importa).
Di ritorno dal qualifier per i nazionali tenutosi a Verona giusto ieri pomeriggio in data 24 Settembre. Devo dire di essere rimasto sorpreso dal nutrito numero di giocatori che si è presentato per il torneo. Pensavo fossimo in quattro gatti, invece siamo arrivati a quota sedici.
L’arrivo del gruppetto di amici padovani ha pure alzato l’età media. Peccato, mi piaceva l’idea di interpretare la parte dell’Onii-san di turno. E no, non vi metto la noticina esplicativa. Se non sapete cosa vuol dire Onii-san vuol dire che non avete visto l’anime in japponico e quindi siete delle brutte persone. Mi rendete triste [siete scusati se non avete la più minima idea di cosa voglia dire visto che non lo so neanche io. Aster89].
Ok, ora parliamo di cose serie. Il torneo si è svolto in modalità svizzera, quindi a punteggi e non ad eliminazione diretta. E fin qui va bene, a nessuno piace essere mandato a casa dopo una singola sconfitta. La nota dolente, però, è stata la tipologia di torneo: a partita secca. Cosa vuol dire? Vuol dire che contro il vostro avversario giocherete una singola partita. E chi vince, vince. Una buona cosa per chi, come me, si è fasciato sulla testa la propria carta portafortuna; una brutta cosa per chi invece ha la tendenza a perdere la prima partita e vincere le altre due; una tragedia per chi viaggia con la leggendaria nuvola di Fantozzi che incombe su di sé. Insomma, è carina l’idea di giocare un singolo duello in stile anime. Ma noi siamo nella vita reale. Non è facile girare doppio critico solo perché credi fermamente nelle tue capacità. Preferirei lasciare alla fortuna un ruolo marginale e concentrarmi solo sui miei errori e sul mio gioco.
Guardate che carina, sta sfornando nuovi critici.
E ora passo a raccontarvi del torneo in generale: il numero di clan giocati era abbastanza vario, anche se Kagero a quanto ho visto era decisamente più popolare (e grazie; è solido, forte e ignorante :v ); ho potuto vedere qualche mazzo Irregolari, alcuni Oracoli con Tsukuyomi (se non ho visto male, solo uno di loro era completo), diversi Lottatori Stellari (tra cui quello del mio amico, che avevo provveduto ad addestrare personalmente nel corso della settimana) e addirittura un mazzo Granblue e un Tachikaze (quello del nostro caro Aster89 che mi ha asfaltato arrivando primo. I dragosauri mi hanno fatto tanto male [ti hanno piallato. Aster89]).
E io che cosa ho combinato? Beh, io ho portato il mio adorato Kagero (solo draghi nella mia vita). La prima partita è stata contro un altro Kagero, peccato però che l’avversario non abbia visto il Grado3 per quattro turni consecutivi. Ecco perché non apprezzo i tornei a partita secca.
Il secondo match è stato contro un mazzo Granblue. Mi aspettavo di vederlo ma non avevo considerato quanto potesse essere forte. Non ricordo nemmeno come ho fatto a vincere.
Terza partita contro un altro Kagero, ma questo giocava Aleph quindi era diverso dal mio. Anche questa è stata una partita abbastanza combattuta. Ricordo di aver commesso un paio di errori che mi hanno quasi giocato il match (tipo quello di chiamare Drago Berserk in retroguardia senza supporti e lasciarlo lì a guardare la prima linea nemica con forza 10000. Magari mettere Bahr dietro di lui anziché dietro a Striken sarebbe stato più intelligente) ma per fortuna la mia divina Reas non mi ha abbandonato e ha evocato i critici nel momento giusto.
Ultimo scontro contro il boss finale: il nostro giovane amico Aster89 e i suoi Dragosauri.
Che dire? Sono stato estinto. Mai mi sarei aspettato che il mazzo Tachikaze potesse essere tanto forte e pressante. Qui la fortuna non ha giocato un ruolo di alcun tipo. Reas si era stufata di salvarmi il culo e ha deciso di lasciarmi fare. E io ho perso perché non so usare bene la mole infinita di scudi che mi ritrovo in mano. Sono triste per non aver vinto, ma in fondo so che è stata colpa mia e non della fortuna o del mio mazzo. Devo solo migliorare, nessun ostacolo tecnico.
In sintesi: Aster primo, io secondo e il mio amico con i Lottatori Stellari terzo. Specifico che tale mio amico gioca da un paio di settimane. L’ho sottoposto a un allenamento intensivo sia per il gioco sia per la sua autostima (crede di essere scarso, ma con calma gli farò cambiare idea).
Sono quasi più fiero per lui che per me stesso.
Ho scritto troppo. Mi sono lasciato prendere la mano.
Questo è tutto! Buona fortuna per i vostri prossimi tornei, se ne avete già fatti, e ricordate che Vanguard è un bel gioco e in quanto tale bisogna divertirsi! Non mettete il broncio se la fortuna vi abbandona, e cercate sempre di capire se giocare meglio vi sarebbe servito!
See ya.
Stand Up! “The” Vanguard!

Per chi fosse interessato, questa è la Pagina Facebook del Games Academy di Verona. 
E a voi? Come sono andati i Qualifiers? Volete raccontarcelo? Inviateci il vostro report via Facebook o seguendo le indicazione che trovate qui sul blog. 
Aster89
Il tipo strambo con Reas sulla fronte e un pelatone redattore di blog.
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